La tecnologia dei tubi termoionici raggiunse il massimo della miniaturizzazione con lo sviluppo del triodo "Nuvistor" del tipo 6CW4 e 6DS4, si trattava di un triodo dalle dimensioni molto ridotte impiegato nel campo delle VHF ed UHF ed in alcuni sintonizzatori TV fino alla fine degli anni '60. Lo sviluppo dei semiconduttori decretò la fine dell'utilizzo dei "tubi" nei radioricevitori prima e nelle TV poi.
Tutto questo per descrivere lo stato d'animo di chi, come me appassionato più o meno di tutto quello che riguarda il campo delle radiocomunicazioni, si trova ora costretto ad usare dispositivi tecnologici che funzionano fin troppo bene, efficienti al massimo, ma di una tecnologia che è conoscenza ed appannaggio di pochi.
La componentistica segue il mercato ed i componenti a "misura d'uomo", ossia quelli che si possono maneggiare senza l'uso di un microscopio, sono sempre più difficili da trovare, mi riferisco ai componenti SMD che oramai sono in tutto ciò che di elettronico ci passa per le mani.
Ogni tanto mi viene il desiderio di costruire qualche cosa utilizzando ancora le vecchie valvole e cercando nei vari cassetti o negli scatoloni dimenticati in cantina riesco a recuperare qualche pezzo pregiato, ma il più delle volte mi rammarico di aver rottamato componenti che ritenevo sorpassati o inutili.
Così mi trovo costretto ad emulare i vecchi radioamatori che ottanta anni fa erano costretti a costruirsi tutto, non dico di fare questo, ma almeno le bobine a nido d'ape che costituiscono il cuore dei trasformatori a media frequenza della supereterodina, quelle almeno posso provare a farle...ecco la macchinetta:
La mia è un brutta copia di quella proposta da David Gingery, se vi interessa potete lasciare un commento o cercare in rete "Morris Gingery Coil Winder".
Ho utilizzato un profilato di alluminio ad U, alcune boccole da 6 millimetri di diametro interno, del tondino di ottone sempre da 6 millimetri di diametro, viti, seghetto e lima...visto che ce l'ho pure il tornio (piccolissimo) ma non è indispensabile.
Il disco che si vede faceva parte di un'antenna bibanda che sto usando in mobile e che funziona meglio senza...
Questo è l'eccentrico regolabile che ho costruito al tornio, ma il primo l'ho realizzato segando con il traforo un foglio di ottone da un millimetro di spessore e rifinito con la lima usando un trapano...
L'anello di gomma può essere un "O-ring", quello che ho usato è un ricambio per macchina da cucire e serve per avvolgere le spolette, il disco nero è un pezzo di gomma incollato sul residuato dell'antenna bibanda atto a migliorare la "presa" nel caso tendesse a scivolare.
Particolare dell'eccentrico, la maniglia è un recupero di un vecchio treppiede per macchina fotografica, il particolare bianco è un "cappello" in teflon infilato nel tondino e serve ad evitare il rumore, abbastanza fastidioso, dello sfregamento durante la rotazione, durante le prove ho usato un tappo di dentifricio...
Particolare del guida-filo, niente a che vedere con l'originale, ma funziona alla grande e sempre tutto di recupero, una guida per scheda elettronica sagomata a caldo ed aggiustata con la lima, la parte metallica è un fermaglio da carta sagomato ed infilato in modo da fare pressione sul beccuccio. Il filo va infilato nel mezzo.
Questo è il termine del lavoro e la prova di funzionamento.
Questo invece è il filmato che diede origine al tutto...







